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Bibbia Diodati (1641) - p. 1773
21Ella grida in capo de’ luoghi delle turbe: ella pro-
nuntia i suoi ragionamenti nell’entrate delle porte, nella
città.
22Dicendo, Infino a quando, o scempi, amerete la
scempietà? ed infino a quando gli schernitori prenderan-
no piacere in ischernire, ed i pazzi havranno in odio la
scienza?
23Convertitevi alla mia riprensione: ecco, io vi sgor-
gherò lo Spirito mio: io vi farò assapere le mie parole.
24
Percioche io ho gridato, e voi havete ricusato
d’ascoltare: io ho distesa la mano, e niuno ha porto at-
tentione.
25Ed
havete lasciato ogni mio consiglio, e non ha-
vete gradita la mia correttione:
26Io altresì riderò della vostra calamità: io mi farò
beffe, quando’l vostro spavento sarà venuto.
27Quando’l vostro spavento sarà venuto, a guisa di
ruina; e la vostra calamità sarà giunta, a guisa di turbo:
quando angoscia, e distretta vi sarà sopraggiunta.
28
Allhora essi grideranno a me, ma io non rispon-
derò: mi ricercheranno sollecitamente, ma non mi trove-
ranno.
29Percioche hanno odiata la scienza, e non hanno
eletto il timor del Signore.
30E non hanno gradito il mio consiglio, ed hanno di-
sdegnata ogni mia correttione.
31
Per cio, mangeranno del frutto delle lor vie, e sa-
ranno satiati de’ lor consigli.
32Percioche lo sviamento degli scempi gli uccide, e
l’error degli stolti gli fa perire.
33Ma chi m’ascolta habiterà in sicurtà, e viverà in ri-
poso, fuor di spavento di male.
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