
Salmo XCV
Salmo d’esortatione al popolo di Dio a lodare e celebrare il Si-
gnore, 3 Creatore e Rettore dell’universo, 7 e spetialmente Iddio,
e Conduttore della sua Chiesa: 8 ed a rendergli ubbidienza: senza
seguire la ribellione de’ padri loro antichi.
1Venite, cantiamo lietamente al Signore, giubiliamo
alla
Rocca della nostra salute.
2Andiangli incontro con laudi, giubiliangli con salmi.
3Percioche il Signore è Dio
grande, e Rè grande so-
pra tutti gl’iddii.
4Percioche egli tiene in mano le profondità della ter-
ra, e l’altezze de’ monti sono sue.
5Ed a lui appartiene il mare, perche egli l’ha fatto: e
l’asciutto, perche le sue mani l’hanno formato.
6Venite, adoriamo, ed inchinianci: inginocchianci
davanti al Signore, che ci ha fatti.
7Percioche egli è il nostro Dio, e noi siamo il popolo
del suo pasco, e la greggia della sua condotta.
Hoggi,
se udite la sua voce,
8Non indurate il vostro cuore, come in
Meriba; co-
me al giorno di Massa, nel diserto.
9Ove i padri vostri mi tentarono, mi provarono, ed
anche videro le mie opere.
10Lo spatio di quarant’anni quella generatione mi fu
di noia: onde io dissi, Costoro sono un popolo sviato di
cuore, e non conoscono le mie vie.
11Per cio
giurai nell’ira mia, Se entrano giammai
nel mio riposo.
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