
poi c'ho veduta la tua faccia: conciò sia cosa che tu vivi
anchora.
31Poi Iosef disse a' suoi fratelli, ed alla famiglia di
suo padre, Io andrò, e farò assapere la vostra venuta a
Faraone: e gli dirò, I miei fratelli, e la famiglia di mio pa-
dre, iquali erano nel paese di Canaan, son venuti a me.
32E questi huomini son pastori di gregge: conciò sia
cosa che sieno sempre stati gente di bestiame: ed hanno
menate le lor gregge, ed i loro armenti, e tutto cio che
hanno.
33Hor, s'egli avviene che Faraone vi chiami, e vi di-
ca, Quale è il vostro mestiere?
34Dite, I tuoi servidori, dalla nostra giovinezza infi-
no ad hora, sono sempre stati gente di bestiame, così noi,
come i nostri padri: accioche dimoriate nella contrada di
Gosen: (percioche ogni pastor di greggia è in abbominio
agli Egittii).
Capitolo XLVII
Faraone accoglie benignamente Iacob, ed i suoi, e concede loro di
habitare in Egitto, 12 ove sono sostentati da Iosef. 13 gli Egitti,
spesi tutti i lor danari, e bestiami, per del grano, 18 si rendono
servi di Faraone con le lor possessioni, che son loro lasciate, con
imposta del quinto della rendita per Faraone: 28 Iacob, vicin di
morire, fa giurare a Iosef che lo seppellirà in Canaan.
1Iosef adunque venne, e rapportò e disse a Faraone,
Mio padre, ed i miei fratelli, con le lor gregge, e co' loro
armenti, e con tutto cio che hanno, son venuti dal paese
di Canaan: ed ecco, son nella contrada di Gosen.
2Prese etiandio una parte de' suoi fratelli, cioè, cin-
que, e gli presentò davanti a Faraone.
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