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Bibbia Diodati (1641) - p. 1506
25La sua carne diventerà morbida, più che non è in
fanciullezza: egli ritornerà a’ dì della sua giovanezza.
26Egli supplicherà a Dio, ed egli gli sarà placato: e
gli
farà veder la sua faccia con giubilo, e renderà all’huomo
la sua giustitia.
27Ed esso poi
si volgerà verso gli huomini: e dirà, Io
havea peccato, ed havea pervertita la dirittura: e cio non
m’ha punto giovato.
28Così Iddio riscoterà l’anima sua, che non passi nel-
la fossa, e la vita sua vedrà la luce.
29Ecco, Iddio opera tutte queste cose due e tre volte
inverso l’huomo.
30Per ritrarre l’anima sua dalla fossa, accioche sia
al-
luminata della luce de’ viventi.
31Attendi, o Iob, ascoltami: taci, ed io parlerò.
32Se tu hai alcuna cosa a dire, rispondimi: parla, per-
cioche io disidero giustificarti.
33Se non, ascoltami tu: taci, ed io t’insegnerò la sa-
pienza.
Capitolo XXXIV
Elihu, dopo haver chiesta attentione, 5 propuone i due altri capi
de’ ragionamenti di Iob: cioè, ch’egli è giusto, ed è afflitto senza
ragione: 9 e che non v’è alcun vantaggio in questo mondo in ser-
vire a Dio, ilquale, senza alcun riguardo all’opere dell’huomo, fa
ogni cosa secondo’l suo beneplacito: 10 iquali detti Elihu ripren-
de, per la ragione generale della giustitia di Dio, 19 esercitata
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