La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 1469


18O terra, non nascondere il sangue sparso da me: e,
se così è, il mio grido non habbia luogo. icona nota
19Etiandio hora ecco, il mio testimonio è ne’ cieli: il
mio testimonio è ne’ luoghi sovrani.
20O miei oratori, o amici miei, l’occhio mio stilla a
Dio.
21icona concordanze Oh potesse pur l’huomo piatire con Iddio, come
un huomo col suo compagno. icona nota
22Percioche i miei brevi anni se ne vanno forniti: ed io
me ne vo per un sentiero, onde non tornerò più. icona nota

Capitolo XVII


Iob continua di rammaricarsi: 2 e dal giudicio sinistro de’ suoi ami-
ci, appella a Dio: 8 protestando, nonostante la sua afflittione, di vo-
ler perseverar nella sua dirittura: 10 ed esorta i suoi amici a più ra-
giovevoli pensieri, 11 e rifiuta la speranza che gli davano di ristoro
corporale.


1Il mio spirito si dissolve, i miei giorni sono spenti, i
sepolcri m’aspettano.
2Non ho io appresso di me degli schernidori? e l’oc-
chio mio non passa egli tutta la notte intorno a’ ragiona-
menti co’quali m’inacerbiscono?
3Deh, metti pegno, dammi sicurtà per piatir teco: chi
sarà colui che mi toccherà nella mano? icona nota


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