La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 1450


17Che cosa è l’huomo, che tu ne facci sì grande sti-
ma, e che tu ponghi mente ad esso?
18E che tu lo visiti ogni mattina, ed ad ogni momen-
to l’esamini?
19Fino a quando non ti rivolgerai indietro da me, e
non mi darai alcuna posa, tanto ch’io possa inghiottir la
mia saliva?
20Io ho peccato: ch’opererò inverso te, o Guardian
degli huomini? percheicona concordanze m’hai posto per tuo berzaglio, e
perche sono io grave a me stesso?
21E perche non perdoni il mio misfatto, e non rimuovi
la mia iniquità? conciò sia cosa che di presente giacerò
nella polvere; e, se poi tu mi ricerchi, io non sarò più. icona nota

Capitolo VIII


Bildad, per sua vicenda, riprende Iob di cio ch’egli contendeva
con Iddio, 3 giusto giudice de’ peccatore, quali erano stati i fi-
gliuoli di Iob: 5 ma propitio altresì agli humili supplicanti, quale
egli si mostrerebbe per effetto inverso lui, se si convertisse: 8 il-
che egli conferma per l’isperienza d’ogni tempo.


1E Bildad Suhita rispose: e disse,
2Infino a quando proferirai tali ragionamenti, e saran-
no le parole della tua bocca come un vento impetuoso?
3icona concordanze Iddio pervertirebbe egli il giudicio? l’Onnipotente
pervertirebbe egli la giustitia?
4Se i tuoi figliuoli hanno peccato contr’a lui, egli al-
tresì gli ha dati in man del lor misfatto.
5Ma, quant’è a te,icona concordanze se tu ricerchi Iddio, e chiedi gra-
tia all’Onnipotente:
6Se tu sei puro, e diritto; certamente egli si risve-


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