La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Biblia, 1Pt » Ambrosius » Bibbia Diodati (1641) - p. 146


tuo servidore, il fanciullo, alla cui anima la sua è legata,
non è con noi:
31Egli avverrà che, come vedrà che'l fanciullo non vi
sarà, egli si morrà: e così i tuoi servidori havranno fatto
scender la canutezza di nostro padre, tuo servidore, con
cordoglio nel sepolcro.
32Hor, percioche il tuo servidore ha sicurato di que-
sto fanciullo a mio padre, menandonelo d'appresso a lui:
dicendo,icona concordanze Se io non te lo riconduco, io sarò colpevole
inverso mio padre in perpetuo:
33Deh, lascia hora che'l tuo servidore rimanga servo
al mio signore, in luogo del fanciullo, e che'l fanciullo se
ne ritorni co' suoi fratelli.
34Percioche, come ritornerei io a mio padre, non es-
sendo il fanciullo meco? Io non potrei farlo, che talhora io
non vedessi l'afflittione che n'avverrebba mio padre.

Capitolo XLV


Iosef si dà a conoscere a' suoi fratelli, 5 e gli conforta: 9 poi gli ri-
manda per condurre suo padre in Egitto, 17 e Faraone ordina che
si dieno loro carri, ed altre commodità: 25 e Iacob ode queste co-
se con istupore: poi si racconsola, e si dispuone a fare il viaggio.


1Allhora Iosef, non potendo più farsi forza in pre-
senza di tutti i circostanti, gridò, Facciasi uscire ognuno
fuori d'appresso a me. E niuno restò con lui, quando
egli si diede a conoscere a' suoi fratelli.
2Ed egli diede un grido con pianto, e gli Egittii lo'nte-
sero: que' della casa di Faraone lo'ntesero anch'essi.
3E Iosef disse a' suoi fratelli,icona concordanze Io son Iosef: mio pa-
dre vive egli anchora? Ma i suoi fratelli non gli potevano
rispondere: percioche erano tutti sbigottiti della sua pre-
senza.
4E Iosef disse a' suoi fratelli, Deh, appressatevi a me.
Ed essi s'appressarono a lui. Ed egli disse, Io son Iosef,


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