La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 1432


Proemio

Questo Libro contiene una vera storia: e non, come hanno
creduto alcuni, una fittione, o parabola morale: come ap-
pare per la Scrittura stessa, Ezec. 14.14. e Iac. 5.11. E’l tem-
po di quella mostra doversi riferire a quello del viaggio del
popolo d’Israel per lo diserto, dopo la liberatione d’Egitto,
dellaquale vi sono delle tracce evidenti in questo Libro,
come di cosa di fresca memoria. L’opinione più comune è,
che Moise ne sia stato lo scrittore, havendo discritta la
narratione in prosa: ed i discorsi tenuti sopra questo sug-
getto, in poesia heroica, adattata alla degnità, ed alla gra-
vità della materia. Vi sono adunque due parti in questo
Libro. L’una è, la storia degli accidenti di Iob, Idumeo di
natione, ma fedele di religione, e santo di conversatione:
ilquale, dal colmo d’una grandissima felicità, posseduta in
purissima coscienza, fu, per inducimento del diavolo, e per
la permissione di Dio, di subito improviso traboccato in un
abisso di tutte le miserie, corporali e spirituali, interne ed
esterne, di durata di molti mesi: per una lunga e fortissi-
ma prova della sua fede, e pietà, calonniata dal diavolo
d’hipocrisia mercennaria. Nelqual cimento, e combatti-
mento egli infine è stato vittorioso per la sua fede, e perse-
veranza, quantunque gravemente scossa e crollata per la
carne, e per li suoi pensieri, e movimenti. E, dopo haverne
riportata l’approbatione di Dio, egli è stato miracolosa-
mente rilevato, e soprabbondantemente guiderdonato.
L’altra parte comprende i sentimenti, movimenti, dispute,
e ragionamenti di Iob, e di quattro suoi amici sopra questo
suggetto. Il cui sommario è, che Iob, appieno accertato,
per lo Spirito santo, della gratia di Dio, nel Mediatore pro-


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