
20Ed egli avvenne il terzo giorno appresso, ch'era il
giorno della natività di Faraone, ch'egli
fece un convito
a tutti i suoi servidori: e trovò, fra' suoi servidori rasse-
gnati, il Coppier maggiore, e'l Panattier maggiore.
21Ed egli rimise il Coppier maggiore nel suo ufficio
di coppiere: ed egli porse la coppa in mano a Faraone.
22Ma fece appiccare il Panattier maggiore, secondo
la'nterpretatione che Iosef havea lor data.
23E'l Coppier maggiore non si ricordò di Iosef: anzi lo
dimenticò.
Capitolo XLI
Faraone sogna due sogni: 8 e, per haverne la'nterpretatione, man-
da a chiamar Iosef in prigione, 17 e gli racconta i sogni, iquali egli
interpreta d'una grave prossima carestia generale, 33 per laquale
egli dà un, salutifero consiglio: 38 onde Faraone lo costituisce in
grandissima dignità, e gli dà moglie, e cura di provedere alla fame
predetta, 50 avanti allaquale gli nascono due figliuoli: 54 e, venuta
la carestia, l'Egitto, ed altri paesi son sovvenuti per lo provedi-
mento di Iosef.
1Ed avvenne in capo di due anni intieri, che Faraone
sognò, e gli pareva d'esser presso al fiume.
2Ed ecco, dal fiume salivano sette vacche di bella ap-
parenza, e grasse, e carnose, e pasturavano nella giuncaia.
3Poi ecco, dal fiume salivano sette altre vacche di
brutta apparenza, e magre, e scarne: e si fermarono pres-
so a quelle altre in su la riva del fiume.
4E le vacche di brutta apparenza, e magre, e scarne,
mangiarono le sette vacche di bella apparenza, e grasse.
E Faraone si risvegliò.
5Poi, raddormentatosi, sognò dinuovo: ed ecco, sette
spighe prospere, e belle, salivano da un gambo.
6Poi ecco, sett'altre spighe minute, ed arse dal vento
Orientale, germogliavano dopo quelle.
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