La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 1149


Egli è chiaro che questi due Libri delle Croniche sono sta-
ti scritti dopo'l ritorno dalla cattività di Babilonia: e che
sono stati raccolti da qualche Profeta, o da Esdra stesso,
dalle antiche memorie publiche, nellequali si conteneva-
no le genealogie del popolo, ed i fatti delli rè, principal-
mente di Iuda: secondo che quelle erano state conservate
in Babilonia, per la diligenza de' sacerdoti: benche non
senza apparenza di qualche intacco nella storia, avvenuta
per l'ingiuria de' tempi. In questo Libro adunque sono
sommariamente rassegnate le generationi della progenie
santa, nellaquale la Chiesa fu conservata, dalla creatione
del mondo, di padre in figliuolo, fino al ritorno dalla cat-
tività. Poi è brevemente rappresentata la narratione de'
fatti di David come un sommario; ed, in alcuni luoghi,
supplemento della storia de' Libri di Samuel. Ma princi-
palmente è descritto l'ordine eccellente che egli stabilì nel
suo regno, così nella politia, e militia; come nel governo
Ecclesiastico, e nel servigio di Dio, in tutte le sue funtio-
ni. Havendo in questa maniera voluto preparare al suo fi-
gliuolo Salomone, da Dio nominato, e dal popolo ricono-
sciuto e sagrato per suo successore, tutte le cose necessarie
a quella grande opera dell'edificio del Tempio, allaquale
Iddio l'havea destinato: onde etiandio gli diede il modello
ch'egli havea ricevuto da Dio: e gli consegnò le materie
d'ogni maniera, d'inestimabile prezzo, e quantità, lequali
gran tempo innanzi egli havea adunate, e consecrate: alle-
quali anchora, in su la fine della sua vita, egli fece una
grande aggiunta della sua liberalità, e delle contributioni
del popolo.


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