
le mie vacche pregne: e se sono spinte innanzi pure un
giorno, tutta la greggia morrà.
14Deh, passi il mio signore davanti al suo servidore,
ed io mi condurrò pian piano, al passo di questo bestia-
me, ch'è davanti a me, e di questi fanciulli, fin ch'io arri-
vi al mio signore in Seir.
15Ed Esau disse, Deh, lascia ch'io faccia restar teco
della gente ch'è meco. Ma Iacob disse, Perche questo?
lascia ch'io ottenga questa gratia dal mio signore.
16Esau adunque in quel dì se ne ritornò verso Seir,
per lo suo camino.
17E Iacob partì, e venne in Succot, e s'edificò una
casa, e fece delle capanne per lo suo bestiame: per cio
pose nome a quel luogo Succot.
18Poi Iacob arrivò sano e salvo nella città di
Si-
chem, nel paese di Canaan, tornando di Paddan–aram: e
tese i suoi padiglioni davanti alla città.
19E
comperò da' figliuoli d'Hemor, padre di Si-
chem, per cento pezze di moneta, la parte del campo,
ove havea tesi i suoi padiglioni.
20E rizzò un altare, e
lo nominò Iddio, l'Iddio
d'Israel.
Capitolo XXXIV
Sichem sforza Dina, figliuola di Iacob, 6 poi la chiede per moglie al
padre, ed a' fratelli, 13 iquali si convengono di dargliele, pur
ch'egli, e tutti gli huomini della sua città, si circuncidano: 24 il che
fatto, Simeon, e Levi, assaliscono la città, ed uccidono tutti i ma-
schi, e con gli altri lor fratelli mettono a ruba la terra: 31 di che Ia-
cob si rammarica con loro.
1Hor
Dina, figliuola di Lea, laquale ella havea parto-
rita a Iacob, uscì fuori per veder le donne del paese.
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