
te d'essa sopra Segub, suo figliuol minore: secondo la
parola del Signore, laquale egli havea
pronuntiata per
Iosue, figliuolo di Nun.
Capitolo XVII
Elia predice ad Achab una gran secchità di più anni: 2 e, per co-
mandamento del Signore, si nasconde in un certo luogo, ove è
nudrito miracolosamente: 8 poi, andatosene in Sarepta, è sosten-
tato da una donna vedova, 17 il cui figliuolo essendo morto, egli
lo risuscita, per la virtù del Signore.
1Allhora Elia Tisbita, ch'era di quelli della nuova
popolatione di Galaad, disse ad Achab, Come il Signo-
re Iddio d'Israel, alquale io ministro, vive,
non vi sarà
né rugiada, né pioggia, questi anni, senon alla mia pa-
rola.
2Poi la parola del Signore gli fu indirizzata: dicendo,
3Partiti di qui, e volgiti verso l'Oriente, e nasconditi
presso al torrente Cherit, ch'è dirincontro al Iordano.
4E tu berrai del torrente, ed io ho comandato a' cor-
vi che ti nudriscano quivi.
5Egli adunque se n'andò, e fece secondo la parola
del Signore: ed andò, e dimorò presso al torrente Cherit,
ch'è dirincontro al Iordano.
6Ed i corvi gli portavano del pane, e della carne, mat-
tina e sera: ed egli bevea del torrente.
7Hor, in capo all'anno, il torrente si seccò: percioche
non v'era stata alcuna pioggia nel paese.
8Allhora la parola del Signore gli fu indirizzata: di-
cendo,
9Levati, vattene in Sarepta, città de' Sidonii, e dimo-
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