
7Hora dunque, ritornatene, e vattene in pace, e non
fare una cosa che dispiacerebbe a' principi de' Filistei.
8E David disse ad Achis, Ma pur c'ho io fatto? e che
hai trovato nel tuo servidore, dal dì ch'io sono stato al
tuo servigio infino ad hoggi, ch'io non debba andare a
combattere contr'a' nimici del rè, mio signore?
9Ed Achis rispose, e disse a David, Io il so: conciò sia
cosa che tu mi piaccia, come un Angelo di Dio: ma i Ca-
pitani de' Filistei hanno detto, Non salga costui con noi
alla battaglia.
10Hora dunque, levati domattina a buon'hora, insie-
me co' servidori del tuo signore, che son venuti teco: ed
in su lo schiarir del dì, levatevi, ed andatevene.
11David adunque si levò la mattina seguente a
buon'hora, insieme con la sua gente, per andarsene, e
per ritornar nel paese de' Filistei. Ed i Filistei salirono in
Izreel.
Capitolo XXX
David, ritornato dal campo, trova che gli Amalechiti, scorsi in Si-
clag, l'haveano presa, ed arsa: ed haveano menato via tutto cio
che v'era dentro: 6 onde, seguendo la risposta fattagli dal Signo-
re, perseguita gli Amalechiti, 16 e gli sconfigge, e riscuote tutto'l
suo, con altra preda assai, 21 laquale partisce tra'l suo esercito,
e ne manda a presentare a' suoi amici.
1Hor, tre giorni appresso, David, essendo ritornato
in Siclag, con la sua gente, trovò che gli Amalechiti erano
scorsi verso'l Mezzodì, ed in Siclag, e c'haveano percos-
sa Siclag, e l'haveano arsa col fuoco.
2Ed haveano menate prigioni le donne che v'erano
dentro, e tutte le persone dal maggiore al minore: ma
non haveano ucciso alcuno, anzi gli haveano menati tut-
ti via, e se n'erano andati a lor camino.
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