La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 857


stro viaggio sia per affare che non è sacro: quanto più
adunque sarà hoggi quel pane tenuto santamente fra' no-
stri arnesi? icona nota
6Il Sacerdote adunqueicona concordanze gli diè del pane sacro: per-
cioche quivi non era altro pane che i pani di presenza,
ch'erano stati levati d'innanzi al Signore, per mettervi
de' pani caldi, il giorno stesso che quelli s'erano levati.
7Hor in quel dì un huomo de' servidori di Saul, il cui
nome eraicona concordanze Doeg, Idumeo, il principale de' mandriani di
Saul, era quivi rattenuto davanti al Signore.
8E David disse ad Ahimelec, Non hai tu qui a mano
alcuna lancia, o spada? percioche io non ho presa meco
né la mia spada, né le mie armi: perche l'affare del rè
premeva.
9E'l Sacerdote rispose, Io ho la spada di Goliat Fili-
steo,icona concordanze ilqual tu percotesti nella Valle d'Ela: ecco, ella è
involta in un drappo dietro all'Efod: se tu te la vuoi pi-
gliare, pigliala: percioche qui non ve n'è alcuna altra, se
non quella. E David disse, Non ve n'è alcuna pari: dam-
mela.
10Allhora David si levò, ed in quel giorno se ne fuggì
d'innanzi a Saul, e venne ad Achis, rè di Gat.
11Ed i servidori d'Achis gli dissero, Non è costui Da-
vid, rè del paese? Non è egli costui, delquale si cantava
nelle danze: dicendo,icona concordanze Saul ne ha percossi i suoi mille, e
David i suoi diecimila?
12E David si mise queste parole nel cuore, e temette
grandemente d'Achis, rè di Gat.
13Ed egliicona concordanze si contrafece in lor presenza, e s'infinse
pazzo fra le lor mani: e segnava gli usci della porta, e si
scombavava la barba.


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