
27Hor la casa era piena d'huomini, e di donne: e tut-
ti i principi de' Filistei erano quivi: ed in sul tetto v'erano
intorno a tremila persone, huomini e donne, che stavano
a veder Samson che giucava.
28Allhora Samson invocò il Signore, e disse, Signore
Iddio, ricordati, ti prego, di me, e fortificami pur questa
volta, o Dio: accioche ad un tratto io mi vendichi de' Fi-
listei, per li miei due occhi.
29Poi, abbracciate le due colonne di mezzo, sopra le-
quali la casa era posta, pontò, attenendosi ad esse, ha-
vendo l'una alla man destra, e l'altra alla sinistra.
30E disse, Muoia io pur co' Filistei. Ed, inchinatosi
di forza, la casa cadde addosso a' principi, ed addosso a
tutto'l popolo che v'era dentro. E più furono quelli che
Samson fece morire alla sua morte, che quelli ch'egli ha-
vea fatti morire in vita sua.
31Poi i suoi fratelli, e tutta la casa di suo padre, ven-
nero, e lo portarono via: e salirono, e lo seppellirono fra
Sorea ed Estaol, nella sepoltura di Manoa, suo padre.
Hor egli giudicò Israel venti anni.
Capitolo XVII
Una donna havendo ricoverati dal figliuolo certi danari ch'egli le
havea tolti, 4 ne fa degl'idoli, a' quali il figliuolo ordina un servi-
gio in casa sua: 7 e, scontrato un Levita, egli lo ritiene seco per
sacerdote.
1Hor v'era un huomo della montagna d'Efraim, il cui
nome era Mica.
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