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Bibbia Diodati (1641) - p. 558
Capitolo XI
Moise continua d'esortare il popolo ad ubbidienza, ed al puro
servigio di Dio, per la memoria de' suoi giudicii sopra i suoi ni-
mici, e sopra i ribelli d'infra'l popolo: 10 per attrarre la sua bene-
dittione sopra'l paese, nelquale andava: 18 e parimente a perse-
veranza: con promesse, e minacce, 29 lequali Iddio ordina che
sieno solennemente publicate nel paese di Canaan.
1Ama adunque il Signore Iddio tuo, ed osserva del
continuo cio ch'egli ha comandato che s'osservi, e' suoi
statuti, e le sue leggi, ed i suoi comandamenti.
2E riconoscete hoggi (conciò sia cosa che queste cose
non sieno state operate inverso i vostri figliuoli, iquali
non l'hanno conosciute, né vedute) i gastighi del Signo-
re Iddio vostro, la sua grandezza, la sua potente mano,
e'l suo braccio steso.
3Ed i suoi segni, e le sue opere, ch'egli ha fatte in
mezzo dell'Egitto, sopra Faraone, rè d'Egitto, e sopra
tutto'l suo paese.
4E cio ch'egli ha fatto all'esercito dell'Egitto, a' suoi
cavalli, ed a' suoi carri: come egli
fece traboccar l'ac-
que del mar rosso sopra loro, quando essi vi perseguiva-
no: e come egli gli fece perire fino al dì d'hoggi.
5E cio ch'egli ha fatto a voi stessi nel diserto, fin che
siate pervenuti a questo luogo.
6
E cio ch'egli ha fatto a Datan, ed ad Abiram, fi-
gliuoli d'Eliab, figliuolo di Ruben: come la terra aperse
la sua bocca, e gli tranghiottì, insieme con le lor case, e
le lor tende, e tutte l'anime viventi, c'haveano a lor se-
guito, in mezzo di tutto Israel.
7Conciò sia cosa che gli occhi vostri habbiano vedute
tutte le grandi opere del Signore, lequali egli ha fatte.
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