
Questo Libro fu da' Greci nominato Deuteronomio: cioè,
Ripetitione della Legge. Percioche in esso Moise discrive co-
me, dopo haver condotto il popolo d'Israel fino a' confini di
Canaan, per lo lungo pellegrinaggio del diserto, lo spatio di
quarant'anni: sapendo, per rivelation divina, che'l tempo
della sua fine s'avvicinava; impiegò i due ultimi mesi della
sua vita a rappresentare al popolo, per publiche prediche, le
cose che gli erano avvenute nel diserto: accioche ne guardas-
se la memoria a suo ammaestramento, e correttione: e per
provedimento a simili accidenti per l'avvenire. Rammemo-
randogli i singolari ed inestimabili beneficii di Dio: ed in-
contrario, la sua ribellione, durezza, diffidenza, mormorii,
ed ingratitudine perpetua: onde il Signore era stato mosso a
far sopra esso de' giudicii, e delle vendette severissime: fino
a far morire nel diserto quel grandissimo numero della pri-
ma descrittione de' lor padri, usciti d'Egitto. E per cio, per
una sollecitudine e providenza pastorale, e con tenerezze, e
viscere del tutto paterne, gli propuone dinuovo la Legge di
Dio, con la maggior parte dell'ordinationi, e dipendenze
d'essa: confermandola, sponendola, e dichiarandola in mol-
ti capi: e premendone l'osservatione per gravi e vive esorta-
tioni, e dinuntiationi: come per uno ultimo scarico della sua
coscienza, ed un atto solenne di protestatione a tutto'l popo-
lo: ilquale essendo presso ad entrare nella possessione del
paese di Canaan, si renderebbe, per l'osservanza del patto di
Dio, stabile e perpetua la sua gratia, e benedittione: come
incontrario, violandola, egli alienerebbe il suo Iddio da sé, e
provocherebbe tutte le sue maladittioni: lequali Moise, per
ispirito profetico, gli predice, e spiega: ordinando etiandio
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