La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Confessiones » Retractationum libri duo » Epistolae » Bibbia Diodati (1641) - p. 4101


nell'usato scontro più salvatico: considerando bene che
quella ruvidezza non procedeva d'ottimo animo, raccol-
se non pochi de' suoi, e si nascose da Nicanor.
31E, quando l'altro seppe ch'egli era stato così valo-
rosamente gabbato da quell'huomo, venne al grandissi-
mo e santo Tempio, mentre i sacerdoti offerivano gli
usati sacrificii, e comandò che quell'huomo gli fusse da-
to nelle mani.
32Ma, dicendo eglino con molti giuramenti, che non
sapevano ove si fosse colui ch'egli cercava; egli, distesa
la man destra verso'l Tempio, giurò in questa maniera:
33Se voi non mi date nelle mani Iuda prigione, io
spianerò il Tempio di Dio, e distruggerò l'Altare, e riz-
zerò quivi un magnifico tempio a Bacco.
34E, dette queste cose, se n'andò. Allhora i sacerdoti,
distendendo le mani verso'l cielo, invocavano colui che
è sempre stato il difenditor della nostra natione: dicen-
do così,
35O Signore d'ogni cosa, benche tu non habbi biso-
gno di nulla, tu hai però gradito che'l Tempio della tua
habitatione fosse fra noi.
36Hora dunque, santo Signore d'ogni santificatione,
conserva in perpetuo pura di contaminatione questa Ca-
sa, che nuovamente è stata purificata.
37Hor un certo Razia, degli Antiani di Ierusalem,
huomo amator della città, e di molto buona fama, e
chiamato padre de' Iudei per la sua buona affettione in-
verso loro, fu dinuntiato a Nicanor.
38Percioche a' tempi addietro era stato l'autore di
far la Legge del Iudaesimo senza mischianza, ed havea
costantissimamente esposta l'anima, e'l corpo, per lo Iu-
daesimo.
39E Nicanor, volendo chiaramente dimostrare il mal
animo ch'egli havea contr'a' Iudei, mandò oltr'a cinque-
cento soldati per prenderlo.


pagina successiva »