La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Homiliae in Hexaemeron » Bibbia Diodati (1641) - p. 4071


giammai la sua misericordia da noi: anzi, gastigando il
suo popolo con calamità, non però l'abbandona.
16Ma sieno queste cose dette da noi per ricordo.
17Hor ci conviene brevemente tornare alla narratio-
ne delle cose.
18V'era un certo Eleazaro, l'uno de' principali Scri-
bi, huomo d'età, e di bellissimo aspetto, ilquale voleva-
no costrignere a mangiar carne di porco, aprendogli la
bocca con uno sbadaglio.
19Ma egli, anteponendo la morte con gloria, alla vita
con scelleratezza; elesse spontaneamente d'esser teso, e
battuto a morte.
20Havendo sputato davanti a sé, nella maniera che si
conviene presentarsi al supplicio quelli che deono co-
stantemente sofferirlo, per rifiutar le cose, dellequali
non è lecito gustare, non pur per l'amor della vita.
21Ma quelli ch'erano costituiti sopra'l mangiar di
quell'empio sacrificio, perche quest'huomo era loro an-
tico conoscente, tiratolo da parte, lo confortavano di
farsi arrecar della carne, onde gli era lecito di mangiare,
e ch'egli stesso havesse apparecchiata: e di fignere di
mangiar delle carni del sacrificio, comandate dal rè: ac-
cioche, con far questo, fosse liberato dalla morte.
22E che ricevesse questa humanità, per l'antica ami-
citia ch'egli havea con loro.
23Ma egli, presa una honesta diliberatione, e degna
della sua età, e dell'eminenza della sua vecchiezza; e di
quella c'havea acquistata; e dell'honor della sua canutez-
za; e della sua honestissima conversatione fin da fanciul-
lo; e, massimamente, della santa Legge, fatta e stabilita
da Dio; rispose senza indugio: dicendo, che prontamen-
te lo menassero alla morte.
24Percioche non è, disse egli, cosa convenevole
all'età nostra d'infignersi: che tallhora molti de' giovani,
pensando ch'Eleazaro, huomo d'età di novant'anni, sia
passato al paganesimo:


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