La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 4054


mia comandò che si mettesse il rimanente dell'acqua in
gran pile di pietra.
32E, cio fatto, vi s'accese fiamma: e quell'acqua fu
consumata dal fuoco che risplendeva dall'Altare.
33E, quando'l fatto fu publicato, e fu rapportato al rè
de' Persiani, che, nel medesimo luogo, dove i sacerdoti
ch'erano stati trasportati in cattività haveano nascosto il
fuoco, quell'acqua era apparita, con laquale Nehemia
havea purificati i sacrificii:
34Il rè, havendo fatta diligente inquisitione del fatto,
cinse quel luogo di mura, e lo consagrò.
35E'l rè prese una gran somma di danari, e gli distri-
buì a quelli ch'egli favoriva.
36E Nehemia pose nome a quel luogo Neftar: che
vuol dire, Purificatione: e si chiama anchora comune-
mente Neftar.

Capitolo II

1Hor e' si trova nelle scritture, che'l profeta Ieremia
comandò a quelli ch'erano menati in cattività di prende-
re il fuoco, come è stato disopra significato.
2Ed anche che'l profeta ordinò a quelli ch'erano stati
menati in cattività, dopo haver data lor la Legge, che
non dimenticassero i comandamenti del Signore: e non
fossero soddotti nelle lor menti, veggendo l'imagini
d'oro, e d'argento, e gli ornamenti postivi attorno.
3E che, dicendo loro altre cose simiglianti, gli esortò
che la Legge non si dipartisse giammai dal lor cuore.
4Ed in quella stessa scrittura v'era, che'l profeta, per
oracolo divino, comandò che'l Tabernacolo, e l'Arca
fossero portati dietro a lui: e ch'egli andò al monte, so-
pra'lquale Moise essendo salito, vide l'heredità di Dio.
5E che Ieremia, essendo giunto là, trovò un luogo
fatto in forma di caverna, e vi portò dentro il Taberna-
colo, l'Arca, e l'Altar de' profumi: poi turò l'uscio.


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