
qua di Gennesar: e la mattina seguente
a buon'hora
mossero, traendo al piano d'Asor.
68Ed ecco, il campo de' Filistei gli venne
incontro
nel piano, havendo spinto innanzi un agguato contr'a lui
per li monti: ed essi vennero ad incontrarlo da fronte.
69E l'agguato si levò dal suo luogo, e venne a battaglia.
70E tutta la gente di Ionatan fuggì: e niuno
rimase,
senon Mattatia, figliuolo d'Absalom; e Iuda, figliuolo di
Calfi; Capi di guerra dell'esercito.
71E Ionatan si stracciò i vestimenti, e si mise
della
terra in sul capo, e fece sua oratione.
72Poi ritornò alla zuffa contr'a' nimici, e gli mise in
rotta, ed essi fuggirono.
73E la sua gente che fuggiva, havendo cio veduto, ri-
tornò a lui, e gli perseguì con lui fino a Cades, fino al lor
campo: e quivi s'accamparono.
74Ed in quel giorno morirono de' Filistei intorno
a
tremila huomini. Poi Ionatan se ne ritornò in Ierusalem.
Capitolo XII
1Hor Ionatan, veggendo che'l tempo gli era
favore-
vole, elesse degli huomini, e gli mandò a Roma, per
raf-
fermare, e rinovar l'amicitia co' Romani.
2Mandò anchora lettere a que' di Sparta, ed in
altri
luoghi, al medesimo fine.
3Coloro adunque andarono a Roma: ed, essendo
en-
trati nel Senato, dissero, Ionatan, sommo Sacerdote, e la
nation de' Iudei, ci hanno mandati, accioche rinoviate
con loro l'amicitia, e la lega, come era per addietro.
4E'l Senato diede loro lettere per li loro Ufficiali, di
luogo in luogo; accioche gli accommiatassero in pace nel
paese di Iuda.
5Hor questa è la copia delle lettere, che Ionatan
scrisse a que' di Sparta.
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