La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 4003


61E'l rè, ed i Capitani, giurarono loro: e su questi
patti uscirono della fortezza.
62E'l rè entrò nel monte di Sion, e vide la fortezza
del luogo: e ruppe il giuramento ch'egli havea fatto, ed
ordinò che'l muro fosse disfatto d'ogn'intorno.
63Poi si partì in fretta, e ritornò in Antiochia, ove
trovò Filippo, che s'era impadronito della città: e com-
battè con lui, e prese la città per forza.

Capitolo VII

1Nell'anno cencinquantunesimo, Demetrio, figliuolo
di Seleuco, uscì di Roma: e salì, con poca gente, ad una
città marittima, e regnò quivi.
2E, come egli entrava nella casa reale de' suoi padri,
l'esercito prese Antioco, e Lisia, per menargliele.
3E, quando egli n'hebbe l'avviso, disse, Non mi fate
veder le lor facce.
4Là onde l'esercito gli uccise: e Demetrio sedette so-
pra'l suo trono reale.
5E tutti gli huomini scellerati, ed empi d'Israel, con-
dotti da Alchimo, che procacciava il Sacerdotio, venne-
ro a lui.
6Ed accusarono il popolo appo'l rè: dicendo, Iuda,
ed i suoi fratelli, hanno sterminati i tuoi amici, e ci han-
no scacciati dal nostro paese.
7Hora dunque, manda alcun confidente, accioche
vada, e vegga tutta la distruttione ch'egli ha fatta a noi,
ed al paese del rè: e punisca loro, e tutti quelli che por-
gono loro aiuto.
8E'l rè elesse Bacchide, amico del rè, Governatore di
là dal Fiume, e Grande nel regno, e confidente del rè: e
lo mandò:
9Insieme con l'empio Alchimo, ilquale egli costituì


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