La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 3943


3Ricordati di noi, Signore: e fatti conoscere nel tem-
po della nostra afflittione: e dammi forza, ed animo, o
Rè delle genti, e Signore d'ogni imperio.
3Mettimi un parlar ben composto in bocca, davanti
al leone; e volgi il suo cuore ad odio di colui che ci fa
guerra: a distruttion di lui, e di tutti quelli che consento-
no con lui.
3E liberaci con la tua mano; e porgi aiuto a me, che
son sola, e non ho altri che te.
3Signore, tu conosci ogni cosa, e sai ch'io odio la
gloria degl'iniqui, ed abbomino il letto degl'incircuncisi,
e d'ogni straniere.
3Tu sai la necessità nellaquale io sono, e come io
abbomino l'insegna di superbia che porto in capo a' dì
che conviene mostrarmi fuori.
3Io l'abbomino, come panno mestruato, e non lo
porto a' dì che me ne sto nel mio riposo.
3E la tua servente non ha mai mangiato alla tavola
d'Aman, e non ho honorati i conviti del rè, e non ho be-
vuto vino delle loro offerte da spandere: e la tua serven-
te non s'è mai rallegrata, dal dì che sono stata trasporta-
ta qua, infino ad hora, senon in te, Signore Iddio
d'Abraham.
3O Dio, che sei forte sopra tutti, esaudisci la voce di
quelli che sono fuor di speranza, e liberaci di man de'
malfattori; e me, dal mio spavento.

Capitolo V

3Ed il terzo giorno appresso che fu restata d'orare,
ella spogliò i vestimenti da cordoglio, e si vestì de' suoi
habiti di magnificenza.
3Ed, acconciasi splendidamente, dopo havere invo-
cato colui che vede ogni cosa, ed è il Salvatore, prese se-
co le sue due cameriere.


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