La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 3882


16Signore, esaudisci l'oratione de' tuoi servidori, se-
condo la benedittione d'Aaron inverso'l tuo popolo.
17E tutti quelli che son sopra la terra conosceranno
che tu, Signore, sei l'Iddio de' secoli.
18Il ventre mangia ogni cibo: ma pur v'è un cibo mi-
glior dell'altro.
19Come la gola assaggia la salvaggina, cosi il cuor sa-
vio fa il saggio de' ragionamenti falsi.
20Il cuore storto reca tristitia: ma l'huomo di molta
sperienza gli farà la sua retributione.
21La femmina riceve ogni maschio: ma v'è una don-
na più bella dell'altra.
22La bellezza della donna rallegra il volto, e sopra-
vanza ogni altro disio dell'huomo.
23E se v'è nella lingua d'essa benignità, e dolcezza, la
conditione del suo marito non è come quella degli altri
huomini.
24Chi ha moglie comincia a possedere qualche cosa:
egli ha un aiuto convenevole a sé, ed una colonna di ri-
poso.
25Dove non è siepe, la possessione è predata: così,
dove non è moglie, l'huomo geme, errando qua e là.
26Percioche, chi si fiderà d'un ladrone bene in ordi-
ne, che va vagando di città in città? così chi si fiderà
d'un huomo, che non ha nido, ed alberga ovunque la
notte lo coglie?

Capitolo XXXVII

1Ogni amico dice, Anch'io gli sono amico: ma v'è ta-
le amico, che è sol amico di nome.
2Il compagno, e l'amico che si rivolge a nimicitia,
non è egli un cordoglio, che dura infino alla morte?
3O malvagio pensiero! onde sei stato rotolato, per
coprir tutta la terra di fraude?


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