
5Quant'è bella cosa agli attempati la sapienza: ed a
quelli che sono in honore l'avviso, e'l consiglio?
6L'isperienza di molte cose è la corona de' vecchi, e'l
lor vanto è il timor del Signore.
7Io tengo nel cuor mio beate nove cose, che ho divi-
sate: e celebrerò con la lingua la decima.
8L'huomo che ha allegrezza de' suoi figliuoli: chi vi-
ve: e chi vede la ruina de' suoi nimici.
9Beato chi habita con una donna intendente: e chi
non ha fallito con la lingua: e chi non ha servito ad uno
che non è degno di lui.
10Beato chi ha trovata prudenza: e chi ragiona ad
orecchi di persone ch'ascoltano.
11Quant'è grande colui c'ha trovata sapienza? Ma non
v'è alcuno che sia aldisopra di colui che teme il Signore.
12Il timor del Signore sopravanza ogni cosa: a
chi
sarà assomigliato colui che n'è dotato?
13Il timor del Signore è il cominciamento del suo
amore: e la fede il principio dell'attenersi a lui.
14Qualunque piaga, pur che non sia piaga di cuore: e
qualunque malvagità, pur che non sia malvagità di donna.
15E qualunque offesa, pur che non sia offesa di quel-
li ch'odiano: e qualunque vendetta, pur che non sia ven-
detta di
nimici.
16Non v'è capo piggiore di quel del serpente: non
v'è altresì piggiore ira che l'ira del nimico.
17Meglio amerei habitar con un leone, o con un dra-
gone, che con una malvagia femmina.
18La malvagità della femmina le muta l'aspetto, e le
offusca il volto, rendendolo simile ad un ciliccio.
19Il suo marito, etiandio quando è a tavola fra' suoi
amici, non puo rattenersi di sospirare amaramente per
lei.
20Picciola è ogni malvagità appetto alla malvagità
della femmina: la sorte del peccatore caderà sopra lei.
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