
ciolissimo legno: e, facendo viaggio per tempesta, sono
scampati per un vasello.
6 Percioche, al principio, quando i superbi giganti pe-
rivano, la speranza del mondo, rifuggitasi dentro un va-
sello di
legno, lasciò seme di progenie al mondo, essen-
do governata per la tua
mano.
7 Conciò sia cosa che'l legno, per loquale qualche
buona cosa è fatta, sia benedetto.
8 Ma il legno, lavorato di man d'huomo, è maladetto,
insieme con colui che l'ha fatto: costui, perche ne è stato
l'operatore: e quello, perche essendo corruttibile, è stato
nominato dio.
9 Ugualmente sono a Dio odiosi, e l'empio, e la
sua
empietà.
10 Conciò sia cosa che la cosa fatta sarà punita insie-
me col facitore.
11 Per cio anche sarà fatta punitione degl'idoli delle
genti: percioche fra le creature di Dio sono stati impie-
gati in abbominatione, ed in intoppi all'anime degli huo-
mini, ed
in laccio a piedi degli stolti.
12 Percioche l'inventione degl'idoli è stata il comin-
ciamento della fornicatione, e l'introduttione d'essi è
stata la corruttion della vita.
13 Conciò sia cosa che non sieno stati dal principio,
ed altresì non dureranno in perpetuo.
14 Percioche sono stati introdotti nel mondo per la
vana gloria degli huomini: per cio anchora è stato diter-
minato che'l lor fine
sarebbe in breve.
15 Imperoche un padre, tribolato del cordoglio d'un
suo figliuolo morto disubito, fuor di tempo, havendogli
fatta una imagine, ha honorato fin d'allhora come un dio
quel che già era morto: ed ha ordinati a' suoi sudditi mi-
steri, e
sacrificii.
16 Poi quell'empia usanza, confermata per lo tempo,
è stata osservata a guisa di legge: e le sculture sono state
adorate per li comandamenti de' tiranni:
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