La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
De Iacob et vita beata » Bibbia Diodati (1641) - p. 3778


habbiate osservata la Legge, e non siate caminati secon-
do la volontà di Dio.
6 Egli vi sopragiugnerà horribilmente, e tosto: percio-
che rigoroso giudicio sarà fatto di quelli che sono in gra-
do eccelso.
7 Imperoche il minimo agevolmente ottiene perdono
per misericordia: ma i potenti saranno potentemente
tormentati.
8 Percioche il Signor di tutti non temerà persona, e
non porterà riverenza alla grandezza d'alcuno: conciò
sia cosa ch'egli habbia fatto il grande, e'l piccolo; ed
habbia ugualmente cura di tutti.
9 Ma a' potenti soprastà aspro gastigo.
10 A voi dunque, o rè, s'indirizzano i miei ragiona-
menti: accioche impariate sapienza, e non intoppiate.
11 Percioche coloro c'havranno osservate le cose san-
te santamente saranno reputati santi: e coloro che saran-
no ammaestrati in quelle troveranno che rispondere a
lor difesa.
12 Disiderate adunque i miei ragionamenti: bramate-
gli, e voi sarete ammaestrati.
13 La Sapienza è illustre, e giammai non s'appassa: ed
agevolmente si lascia vedere a coloro che l'amano, e tro-
vare a coloro che la cercano.
14 Ella si fa avanti a coloro che la disiderano, per far-
si loro conoscere la primiera.
15 Chi si leverà la mattina a buon'hora, per cercarla,
non s'affaticherà: percioche la troverà a sedere al suo
uscio.
16 Conciò sia cosa che'l pensare ad essa sia il compi-
mento di prudenza: e chi vegghierà per lei tosto sarà
senza sollecitudine.
17 Percioche ella va attorno cercando quelli che son
degni di lei, e si mostra loro lietamente per le strade, e
vien loro incontro in tutti i lor pensieri.


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