
11Involsero etiandio l'Altare d'un ciliccio: e gridaro-
no instantemente di pari consentimento all'Iddio
d'Israel, che non desse i lor fanciulli in preda, le lor mo-
gli in rapina, le città della lor possessione in distruttione,
e'l lor Santuario in contaminatione, ed in vituperio: per
dar materia di derisione alle genti.
12Ed Iddio esaudì la loro oratione, e gli liberò
dalla
lor tribolatione.
13E'l popolo digiunò per molti giorni, in tutta la Iu-
dea, ed in Ierusalem, davanti al
Santuario del Signore
Onnipotente.
14E'l sommo Sacerdote Ioachim, e tutti gli altri
sa-
cerdoti, che stavano davanti al Signore, e quelli che
mi-
nistravano al Signore, cinti di cilicci sopra i lor lombi,
offerivano l'holocausto continuo, e l'offerte votate, e le
volontarie del popolo.
15Havendo della cenere sopra le lor tiare: e gridava-
no al Signore con tutta la lor forza, pregandolo che visi-
tasse in bene tutta la casa d'Israel.
Capitolo V
1E fu rapportato ad Holoferne, Capo dell'esercito
degli Assirii, che i figliuoli d'Israel s'erano preparati alla
guerra, ed haveano serrati i passi delle montagne, e chiu-
se di mura le
sommità di quelle, ed haveano fatte delle
tagliate per la campagna.
2Ed egli ne fu gravemente adirato: e chiamò tutti i
rettori di Moab, ed i capitani d'Ammon, e tutti i Satrapi
della marina: e disse loro,
3O Cananei, dichiaratemi qual sia quel popolo
che
dimora nelle montagne, e quali sieno le citta dove egli
habita, e qual sia la moltitudine del loro esercito, ed in
che consista la lor potenza, e fortezza; e qual rè, o capi-
tano sia surto d'infra
loro, per condurre i loro eserciti; e
pagina successiva »