La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Commentarii in Evangelium Matthaei » Bibbia Diodati (1641) - p. 3716


18Dopo questo, Tobia se n'andò, e benedisse Iddio,
ilquale prosperò il suo viaggio.

Capitolo XI

1E, raccomandato a Dio Raguel, ed Edna, sua mo-
glie, procedette a suo camino, fin che arrivarono in Ni-
nive.
2E Rafael disse a Tobia, Fratello, tu sai in quale stato
hai lasciato tuo padre.
3Corriamo innanzi alla tua moglie, ed apparecchia-
mo la casa.
4E prendi in mano il fele del pesce. Così andarono
innanzi, e'l cane andava con loro, seguitandogli.
5Hor Anna sedeva in su la strada, riguardando attor-
no, se'l suo figliuolo veniva.
6E, scortolo che veniva, disse al padre, Ecco, il tuo fi-
gliuolo viene, insieme con quell'huomo, ch'andò con lui.
7(E Rafael disse a Tobia, Io so che tuo padre ricove-
rerà la vista.
8Tu dunque, fregagli gli occhi col fele: ed egli, sen-
tendosi pizzicare, si stropiccerà gli occhi, e si farà cadere
i panni, e ti vedrà)
9Ed Anna, corsa innanzi, si gittò al collo del suo fi-
gliuolo: e gli disse, Io t'ho pur veduto, figliuol mio:
muoia pur da hora innanzi. Ed amendue piansero.
10Tobit uscì anch'egli verso l'uscio, e s'intoppò: ma
il suo figliuolo gli corse incontro, e sostenne suo padre.
11E spruzzò quel fele negli occhi di suo padre: di-
cendo, Padre mio, stà di buon cuore.
12Hor, come gli occhi gli cominciarono a pizzicare,
egli gli si stropicciò, ed i panni gli si sbucciarono da'
canti degli occhi.
13Ed egli, veggendo il suo figliuolo, gli si gittò al col-
lo: e pianse, e disse,


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