l'immonda, e fra l'uccello mondo e l'immondo: e non
rendete le vostre persone abbominevoli per quelle be-
stie, o per quegli uccelli, o per alcun rettile che serpe so-
pra la terra, iquali io v'ho separati per havergli per im-
mondi.
26E siatemi santi: percioche io, il Signore, son santo:
e v'ho separati dagli altri popoli, accioche siate miei.
27
Se alcuno, huomo, o donna, ha lo spirito di Pito-
ne, od è indovino, del tutto sia fatto morire: sia lapidato:
sia il sangue di tali persone sopra loro.
Capitolo XXI
Leggi della purità cerimoniale de' sacerdoti.
1Il Signore disse oltr'a cio a Moise, Parla a' sacerdoti,
figliuoli d'Aaron, e dì loro,
Non contaminisi alcun sa-
cerdote fra' suoi popoli, per un morto.
2Se non è per alcun suo prossimo carnal parente: per
sua madre, per suo padre, per suo figliuolo, per sua fi-
gliuola, e per suo fratello.
3O per una sua sorella germana, che sia vergine, e che
non habbia avuto marito: per una tale potrà contaminarsi.
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