La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 3643


25Là onde tu hai data la tua Città nelle mani de’ tuoi
nimici.
26Fanno forse meglio quelli c’habitano in Babilonia?
conviensi che perciò Sion sia sotto la dominatione de’
nimici?
27Egli è avvenuto che, essendo io venuto qua, in
quest’anno trentesimo, ed havendo vedute le innumera-
bili empietà, e l’anima mia havendo veduta la moltitudi-
ne de’ trasgressori; il cuore m’è venuto meno.
28Perciocché io ho veduto come tu gli sopporti, men-
tre peccano; e come tu perdoni a quelli ch’operano em-
piamente: e pur tu hai distrutto il tuo popolo, ed hai
conservati i suoi nimici, e non m’hai fatto intendere nul-
la di ciò.
29Io non veggo come ciò possa passar così. Fa Babi-
lonia meglio che Sion? alcuna altra gente, fuor che
Israel, ti conosce ella?
30Overo, quali nationi hanno creduto alle tue testi-
monianze, come Iacob? E pur la lor mercede non è
comparita, e la lor fatica non ha fruttato.
31Perciocché io son passato per le nationi, e l’ho ve-
dute abbondare, benché non havessero alcuna memoria
de’ tuoi comandamenti.
32Hora dunque, pesa nella bilancia le nostre ini-
quità, e quelle degli habitanti del mondo: e ‘l tuo Nome
non si troverà altrove che’n Israel.
33O quando fu mai, che quelli c’habitano la terra
non habbiano peccato davanti a te? o qual gente ha così
osservati i tuoi comandamenti?
34Certo tu troverai nominatamente costoro havere
osservati i tuoi comandamenti, e non le genti.


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