La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Homiliae in Hexaemeron » Bibbia Diodati (1641) - p. 3633


Questo Libro, che non si trova se non in Latino, è stato
scritto da un Iudeo di natione, e Christiano di professio-
ne, poco tempo appresso la morte di Domitiano Impera-
tore. Del quale, come de’ suoi predecessori, egli parla così
chiaramente, che non v’è luogo di dubitarne. Il fine, co-
me appare, è stato di consolar la sua natione, nell’ultima
disolatione, che ricentemente le era avvenuta per li Ro-
mani: la cui potenza temendo d’irritare, altrettanto quan-
to d’attizzar l’odio de’ Iudei contr’al Christianesimo; egli
s’è tenuto nascosto sotto ‘l nome dell’antico e vero Esdra.
E, sotto diversi termini, e narrationi, tolte dagli accidenti
de’ Iudei nella presa della lor città per li Babilonii, e nel-
la loro antica cattività; egli si studia di fortificar la sua
natione nell’aspettatione della salute, e redentione per
Christo, mediante la sua conversione a lui, ed alla fede al
suo Evangelio. Del rimanente, o sia per insinuarsi a’ Iu-
dei, accommodandosi alle loro opinioni: o sia che in vero
egli fosse infetto delle lor favole; egli ne mescola molte
per mezzo di belle, gravi, ed Evangeliche sentenze, dot-
trine, e predittioni: delle quali molte son tratte da’ ragio-
namenti stessi del Signore Iesu, e dalle profetie de’ suoi
Apostoli, inserte in questo libro dal suo autore, che ha
affettata qualche sembianza, ed imitatione di quello
dell’Apocalisse di S. Giovanni. Ma il gran numero di fa-
vole, vanità, e ciance Iudaiche, onde egli è tutto cosperso,
l’ha fatto d’ogni tempo tenere per Apocrifo del più basso
pregio, e di niuna autorità.


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