
34Siavi il forestiere, che dimorerà con voi, come uno
di voi che sia natío del paese:
amalo come te stesso:
conciò sia cosa che voi siate stati forestieri nel paese
d'Egitto. Io sono il Signore Iddio vostro.
35Non fate alcuna iniquità in giudicio, né in misura
di spatio, né in peso, né in misura di contenenza.
36Habbiate bilance giuste, pesi giusti, Efa giusto, ed
Hin giusto. Io sono il Signore Iddio vostro, che v'ho
tratti fuor del paese d'Egitto.
37 Osservate adunque tutti i miei statuti, e tutte le mie
leggi, e mettetele in opera. Io sono il Signore.
Capitolo XX
Iddio impuone pene capitali a' trasgressori de' suddetti comanda-
menti, 22 ed ingiugne al suo popolo stretta santità.
1Il Signore parlò oltr'a cio a Moise: dicendo,
2Dì anchora a' figliuoli d'Israel,
Chiunque de' fi-
gliuoli d'Israel, o de' forestieri che dimorano in Israel,
havrà dato della sua progenie a Molec, del tutto sia fatto
morire: lapidilo il popolo del paese.
3Ed io anchora
metterò la mia faccia contr'a
quell'huomo, e lo sterminerò d'infra'l suo popolo: per-
cioche egli havrà dato della sua progenie a Molec, per
contaminare il mio Santuario, e per profanare il mio No-
me santo.
4Che se pure il popolo del paese del tutto chiude gli
occhi, per non vedere quell'huomo, quando havrà dato
della sua progenie a Molec, per non farlo morire:
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