
17V'è adunque
peccato a colui che sa fare il bene,
e non lo fa.
Capitolo V
S. Iacopo annuntia a' ricchi avari, iniqui, voluttuosi, ed ingiurio-
si, lo spaventevole ultimo giudicio: 7 per la consideration del qua-
le incontrario consola i poveri fedeli
afflitti, e gli esorta a patien-
za: 12 poi dà precetti dell'astenersi da' giuramenti, 13 del dover
de' fedeli in avversità, e prosperità; 14 ed in infermità: 16 del
pregar gli uni per gli altri, e della virtù dell'oratione, 19 e del
raddirizzare gli sviati dalla verità.
1Hor su al presente, ricchi, piagnete, urlando per le
miserie vostre, che sopraggiungono.
2Le vostre ricchezze son marcite, ed
i vostri vesti-
menti sono stati rosi dalle tignuole.
3L'oro, e l'argento vostro è arrugginito, e la lor ruggi-
ne sarà in testimonianza contr'a voi, e divorerà le vostre
carni, a guisa di fuoco: voi havete fatto un tesoro per gli
ultimi giorni.
4Ecco,
il premio degli operai c'hanno mietuti i vo-
stri campi, del quale sono stati frodati da voi, grida: e
le
grida di coloro c'hanno mietuto sono entrate nell'orec-
chie del Signor degli eserciti.
5Voi siete vivuti sopra la terra in delitie, e morbidez-
ze: voi havete pasciuti i cuori vostri, come in giorno di
solenne convito.
6Voi havete condannato, voi havete ucciso il giusto:
egli non vi resiste.
7Hora dunque, fratelli, siate patienti fino alla venuta
del Signore: ecco, il lavoratore aspetta il pretioso frutto
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