
Questa Epistola, e le seguenti, salvo le due ultime di S.
Giovanni, sono state nominate Cattoliche: cioè, universa-
li: perciocché non sono state indirizzate ad alcuna Chiesa,
o persona particolare, come quelle di S. Paolo: anzi in co-
mune a tutte le Chiese raccolte d'infra i Iudei, sparsi per
lo mondo. Questa porta il nome di Iacopo, di cui egli è
incerto, s'egli è l'Apostolo, figliuolo d'Alfeo: o ’l Vescovo
di Ierusalem, ed Evangelista, nominato spesso, Fratello
del Signore. Il suggetto è una raccolta di diverse dottrine,
esortationi, consolationi, riprensioni, ammaestramenti, e
sentenze, dell'afflittioni, e prove: del richiedere a Dio,
con fede, la sapienza, ed ogni altro dono: delle ricchezze,
e della povertà: della tentatione della concupiscenza: della
vera rigeneratione, e de' suoi frutti: della fede, congiunta
con vera carità, uguale inverso tutti, senza riguardo alle
qualità esterne, e fruttante in buone opere: del fuggire
l'ambitiose maggioranze: del raffrenar la lingua: delle
contese, e cupidità carnali: dell'humiltà, e della conversio-
ne a Dio:
del fuggire la maldicenza, ed i giudicii temerari:
del dipendere della providenza di Dio: della vanità, e mi-
serabile fine delle ricchezze ingiuste: della patienza:
dell'astenersi da' giuramenti illeciti, e vani: della forza
dell'oratione; e del raddirizzare gli sviati dalla verità.
Capitolo I
S. Iacopo insegna come si dee giudicar sanamente dell'afflittioni,
e come sostenerle: 5 a che essendo necessaria la sapienza celeste,
egli esorta a domandarla a Dio in fede: 9 poi consola i poveri, ed
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