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Bibbia Diodati (1641) - p. 3442
22D'un patto cotanto
più eccellente è
stato fatto
Iesu mallevadore.
23Oltr'a ciò, coloro sono stati fatti sacerdoti più in
numero: perciocché per la morte erano impediti di dura-
re.
24Ma costui, perciocché dimora in eterno, ha un Sa-
cerdotio che non trapassa ad un altro.
25Là onde anchora può salvare appieno coloro, iqua-
li per lui s'accostano a Dio, vivendo sempre,
per inter-
ceder per loro.
26Perciocché a noi conveniva un tal sommo Sacerdo-
te, che fosse santo, innocente, immaculato, separato da'
peccatori, ed innalzato disopra a' cieli.
27Il qual non habbia ognidì bisogno, come que' som-
mi Sacerdoti, d'offerir sacrificii,
prima per li suoi pro-
pi peccati, poi per quelli del popolo: con ciò sia cosa
ch'egli habbia fatto questo
una volta, havendo offerto
se stesso.
28Perciocché la Legge costituisce sommi Sacerdoti
huomini, c'hanno infermità: ma la parola del giuramen-
to fatto dopo la Legge costituisce il Figliuolo,
che è
stato appieno consagrato in eterno.
Capitolo VIII
L'Apostolo dichiara come il Sacerdotio di Christo è tutto cele-
ste, e
pur vero, e reale: 5 e che ‘l Levitico terreno era sol figura,
ed ombra di quel di Christo, mentre era anchora a venire: 6 ma
che, dopo che questo è stabilito, quell'altro cessa, come anchora
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