
Onesimo, servo di Filemone, che era, come è verisimile,
uno de' pastori della Chiesa di Colosse; se n'era fuggito
dal suo signore, per alcuna frode, o furto fattogli: e poi,
per occasioni incognite, s'era ridotto appresso S. Paolo a
Roma; da cui era stato ammaestrato, e convertito alla fede
Christiana; e gli havea servito alcun tempo. E l'Apostolo
lo rimanda con questa Epistola al suo signore, il quale egli,
d'una maniera sviscerata, rappacifica inverso Onesimo: e
lo prega che, con licenza, e buona gratia sua, lo possa rite-
nere per servidor domestico.
1Paolo,
prigione di Iesu Christo, e ‘l fratel Timoteo:
a Filemone, nostro diletto, e compagno d'opera.
2Ed alla diletta Appia; ed ad
Archippo, nostro
com-
pagno di militia, ed alla Chiesa
che è in casa tua.
3Gratia a voi, e pace, da Dio Padre
nostro, e dal Si-
gnor Iesu Christo.
4Io rendo gratie all'Iddio mio, facendo sempre di te
memoria nelle mie orationi:
5Udendo
la tua carità, e la
fede che tu hai inverso ‘l
Signore Iesu, ed inverso tutti i santi.
6Acciocché la comunion della tua fede sia efficace,
nella riconoscenza di tutto ‘l bene che è in voi, inverso
Christo Iesu.
7Perciocché noi habbiamo grande allegrezza, e conso-
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