
Capitolo I
S. Paolo, salutato Tito, 5 gli ricorda che l'havea lasciato in Creti,
principalmente per ordinare de' pastori nelle Chiese: e perciò gli
dichiara quali debbono esser le qualità loro; spetialmente nella
dottrina, 10 per reprimere i falsi dottori d'infra i Iudei, ch'inse-
gnavano delle superstitioni, e traditioni humane.
1Paolo, servidor di Dio, ed Apostolo di Iesu Christo,
secondo la fede degli eletti di Dio, e la conoscenza della
verità,
che è secondo pietà.
2In isperanza della vita eterna,
la quale Iddio, che
non puo mentire, ha promessa avanti i tempi de' secoli.
3Ed ha manifestata a' suoi propi tempi la sua parola,
per la predicatione che m'è stata
fidata, per mandato
di Dio, nostro Salvatore.
4A Tito, mio
vero figliuolo, secondo la fede comu-
ne: gratia, misericordia, e pace, da Dio Padre; e dal Si-
gnor Iesu Christo, nostro Salvatore.
5Per questo t'ho lasciato in Creti, acciocché tu dia or-
dine alle cose che restano, e costituisca degli Antiani
per ogni città, sì come t'ho ordinato.
6
Se alcuno è irriprensibile, marito
d'una sola moglie,
c'habbia figliuoli fedeli, che non sieno accusati di dissolu-
tione, né contumaci.
pagina successiva »