La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
De re publica » Bibbia Diodati (1641) - p. 3390



Capitolo V


L'Apostolo esorta Timoteo d'esser moderato nelle riprensioni, 3
d'honorar le sante vedove: 9 e prescrive un certo ordine dell'età,
e delle qualità di quelle che possono essere elette nell'ufficio del
Diaconato: 11 e dell'altre, che si deono lasciar nella conditione
della vita comune: 17 poi raccomanda il dover della Chiesa in-
verso i suoi conduttori; 19 e mostra come si dee procedere in cor-
reggergli, ed ordinargli.


1Non isgridar l'huomo attempato: ma esortalo come
padre, i giovani come fratelli:
2Le donne attempate come madri, le giovani come
sorelle, in ogni castità.
3Honora le vedove, che son veramente vedove. icona nota
4Ma, se alcuna vedova ha de' figliuoli, o de' nepoti,
imparino essi imprima d'usar pietà inverso que' di casa
loro, e rendere il cambio a' loro antenati: perciocché que-
st'è buono, ed accettevole nel cospetto di Dio.
5Hor quella ch'è veramente vedova, e lasciata sola,
spera in Dio, eicona concordanze persevera in preghiere, ed orationi, not-
te e giorno.
6Ma la voluttuosa, vivendo, è morta.
7Anche queste cose annuntia, acciocché sieno irri-
prensibili.
8Che se alcuno non provede a' suoi, e principalmen-
te a que' di casa sua,icona concordanze egli ha rinegata la fede, ed è pig-
giore ch'un infedele.
9Sia la vedova assunta nel numero delle vedove, non
di minore età che di sessant'anni, la qual sia stata moglie
d'un sol marito.
10C'habbia testimonianza d'opere buone: se ha nu-
driti i suoi figliuoli, se ha albergati i forestieri, se ha lava-


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