
22
Servi, ubbidite in ogni cosa a quelli che son vostri
signori secondo la carne: non servendo all’occhio, come
per piacere agli huomini: ma in semplicità di cuore, te-
mendo Iddio.
23E, qualunque cosa facciate, operate d’animo, fa-
cendolo come al Signore, e non agli huomini.
24Sapendo che dal Signore riceverete la retribution
dell’heredità: conciò sia cosa che voi serviate a Christo,
il Signore.
25Ma chi fa torto riceverà la retribution del torto
ch’egli havrà fatto, e
non v’è riguardo a qualità di per-
sona.
26
Signori, fate ciò che è giusto, e ragionevole in-
verso i servi, sapendo ch’anchora voi havete un Signore
ne’ cieli.
Capitolo IV
L’Apostolo ammonisce i Colossesi di perseverare in orationi, e
spetialmente per sé; 4 e di proceder prudentemente in edification
del prossimo: 6 poi significa loro l’andata di Tichico, e d’Onesi-
mo, 9 e presenta loro i saluti d’altri, e ‘l
suo: 16 e raccomanda ad
Archippo, lor pastore, il suo ministerio.
1
Perseverate nell’oratione, vegghiando in essa con
ringratiamento.
2
Pregando insieme anchora per noi, acciocché Iddio
apra etiandio a noi la porta della Parola, per annuntiare
il
misterio di Christo, per lo quale anche son prigione.
3Accioche io lo manifesti, come mi convien parlare.
4
Procedete con sapienza inverso que’ di fuori,
ri-
comperando il tempo.
5Il vostro parlare sia sempre
con gratia, condito con
sale: per sapere come vi si convien rispondere a ciascuno.
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