
serviamo in Ispirito a Dio, e ci gloriamo in Christo Iesu, e
non ci confidiamo nella carne.
4Benché etiandio nella carne io
havrei di che confi-
darmi: se alcun altro si pensa haver di che confidarsi
nella carne, io l’ho molto più.
5Io, che sono stato circunciso
l’ottavo giorno, che
sono della natione d’Israel, della tribù
di Beniamin,
Ebreo d’Ebrei: quant’è alla Legge,
Fariseo.
6Quant’è al
zelo, essendo stato
persecutor della
Chiesa: quant’è alla giustitia, che è nella Legge, essendo
stato irriprensibile.
7Ma le cose che m’erano guadagni, quelle ho reputa-
te danno, per Christo.
8Anzi pure anchora reputo tutte queste cose esser
danno, per l’eccellenza della conoscenza di Christo Iesu,
mio Signore, per lo quale io ho fatto perdita di tutte que-
ste cose, e le reputo tanti sterchi, acciocché io guadagni
Christo.
9E sia trovato in lui, non già havendo la mia giustitia,
che è dalla Legge; ma
quella che è per la fede di Christo;
la giustitia che è da Dio, mediante la fede.
10Per conoscere esso Christo, e la virtù della sua ri-
pagina successiva »