La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
De Bello Gallico » Bibbia Diodati (1641) - p. 3287


6Ed io spero che voi riconoscerete che noi non siam
riprovati.
7Hor io prego Iddio che voi non facciate alcun male;
non, acciocché noi appaiamo approvati: ma acciocché voi
facciate quel ch'è bene, eicona concordanze noi siamo come riprovati.
8Perciocché noi non possiam nulla contr'alla verità,
ma tutto ciò che possiamo è per la verità.
9Con ciò sia cosa che ci rallegriamoicona concordanze quando siamo
deboli, e voi siete forti: ma ben disideriamo anchora
questo, cioè, il vostro intiero ristoramento. icona nota
10icona concordanze Perciò, io scrivo queste cose, essendo assente;
acciocché, essendo presente, io non proceda rigidamen-
te,icona concordanze secondo la podestà, la quale il Signore m'ha data,
ad edificatione, e non a distruttione.
11Nel rimanente, fratelli, rallegratevi, siate consola-
ti,icona concordanze habbiate un medesimo sentimento, e state in pace:
e l'Iddio della carità, e della pace sarà con voi.
12icona concordanze Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio: tut-
ti i santi vi salutano.
13La gratia del Signor Iesu Christo, e la carità di Dio,
e la comunione dello Spirito santo, sia con tutti voi.
Amen. icona nota
La seconda a' Corinti fu scritta da Filippi di Macedo-
nia, per Tito, e Luca.


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