La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Biblia, Os » Bibbia Diodati (1641) - p. 3271


11Perciocché, ecco, questo stesso che voi siete stati con-
tristati secondo Iddio, quanto studio ha prodotto in voi,
anzi giustificatione, anzi indegnatione, anzi timore, anzi
grande affettione, anzi zelo, anzi vendetta? per ogni ma-
niera voi havete dimostrato che siete puri in questo affare.
12Benche adunque io v'habbia scritto, io non l'ho
fatto, né per colui c'ha fatta l'ingiuria, né per colui a cui
è stata fatta: ma, acciocché fosse manifestato appo voi,
davanti a Dio, lo studio nostro, che noi habbiam per voi.
13Per ciò, noi siamo stati consolati: ed oltre alla con-
solatione che noi habbiamo havuta di voi, vie più ci siam
rallegrati per l'allegrezza di Tito: perciocché il suo spirito
è stato ricreato da voi tutti.
14Perciocché, se mi sono appo lui gloriato di voi in
cosa alcuna, non sono stato confuso: ma, come v'hab-
biam parlato in tutte le cose in verità, così anchora ciò di
che ci eravamo gloriati a Tito s'è trovato verità.
15Là onde anchora egli è vie più sviscerato inverso
voi, quando si ricorda dell'ubbidienza di voi tutti, come
l'havete ricevuto con timore, e tremore.
16Io mi rallegro adunqueicona concordanze ch'in ogni cosa io mi pos-
so confidar di voi.

Capitolo VIII


L'Apostolo, per l'esemplo de' Macedoni, 6 esorta i Corinti a contri-
buire alla colletta delle limosine che si facevano per li fedeli della
Iudea, 9 per corrispondere per questo santo ufficio al beneficio di
Christo, e per procurare il lor propio utile, e per conservar la comu-
nione della Chiesa: 16 significando loro ch'a questo fine mandava
loro Tito, con due fratelli, 23 i quali egli raccomanda loro.



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