La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Commentarii in Evangelium Matthei » Bibbia Diodati (1641) - p. 3221


10Perciocché, se alcuno vede te, c’hai conoscenza, es-
sere a tavola nel tempio degl’idoli, non sarà la coscienza
d’esso, che è debole, edificata a mangiar delle cose sacri-
ficate agl’idoli?
11E così, per la tua conoscenza, perirà il fratello de-
bole, per cuiicona concordanze Christo è morto?
12Hor, peccando così contr’a’ fratelli, e ferendo la
lor coscienza debole, voi peccate contr’a Christo. icona nota
13Per la qual cosa,icona concordanze se ’l mangiare dà intoppo al mio
fratello, giammai in perpetuo non mangerò carne, accio-
che io non dia intoppo al mio fratello.

Capitolo IX


Per confermar l’esortation precedente, S. Paolo propuone il suo
esemplo, come, in ogni cosa lecita, e particolarmente in astenersi
da prender premio da loro stessi per la predication dell’Evange-
lio, per ischifar scandalo, e calonnia, ed accommodarsi a tutti in
cose indifferenti, egli non havea usata la sua ragione: 19 procac-
ciando in ciò, ed in ogni altra cosa, la salute loro, 23 e ’l compi-
mento della sua propia, nel felice fine del suo corso, e nella vitto-
ria di tutti i combattimenti.


1Non sono io Apostolo? non sono io libero?icona concordanze non ho
io veduto il nostro Signor Iesu Christo?icona concordanze non siete voi
l’opera mia nel Signore? icona nota


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