
10Perciocché, se alcuno vede te, c’hai conoscenza, es-
sere a tavola nel tempio degl’idoli, non sarà la coscienza
d’esso, che è debole, edificata a mangiar delle cose sacri-
ficate agl’idoli?
11E così, per la tua conoscenza, perirà il fratello de-
bole, per cui
Christo è morto?
12Hor, peccando così contr’a’ fratelli, e ferendo la
lor coscienza debole, voi peccate contr’a Christo.
13Per la qual cosa,
se ’l mangiare dà intoppo al mio
fratello, giammai in perpetuo non mangerò carne, accio-
che io non dia intoppo al mio fratello.
Capitolo IX
Per confermar l’esortation precedente, S. Paolo propuone il suo
esemplo, come, in ogni cosa lecita, e particolarmente in astenersi
da prender premio da loro stessi per la predication dell’Evange-
lio, per ischifar scandalo, e calonnia, ed accommodarsi a tutti in
cose indifferenti, egli non havea usata la sua ragione: 19 procac-
ciando in ciò, ed in ogni altra cosa, la salute loro, 23 e ’l compi-
mento della sua propia, nel felice fine del suo corso, e nella vitto-
ria di tutti i combattimenti.
1Non sono io Apostolo? non sono io libero?
non ho
io veduto il nostro Signor Iesu Christo?
non siete voi
l’opera mia nel Signore?
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