
Capitolo XVI
Paolo raccomanda Febe a’ Romani, 3 saluta molti di loro, 17 e
gli ammonisce di ritrarsi dagli scandalosi, ed autori di dissensio-
ni: 21 presenta loro i saluti di molti fratelli: 24 e chiude l’Episto-
la, disiderando che la gratia di Dio sia loro data, e ch’a Dio sia
renduto ogni honore, e gloria.
1Hor io vi raccomando Febe, nostra sorella, ch’è dia-
conessa della Chiesa che è in Cencrea.
2Acciocché voi l’accogliate nel Signore,
come si con-
viene a’ santi, e le sovvegniate in qualunque cosa havrà
bisogno di voi: perciocché ella è stata protettrice di molti,
e di me stesso anchora.
3Salutate
Priscilla, ed Aquila, miei compagni
d’ope-
ra in Christo Iesu.
4I quali hanno, per la vita mia, esposto il lor proprio
collo: a’ quali non io solo, ma anchora tutte le Chiese de’
Gentili, rendono gratie.
5Salutate anchora la Chiesa, che è nella lor casa: salu-
tate il mio caro Epeneto, il quale è le primitie dell’Achaia
in Christo.
6Salutate Maria, la quale s’è molto affaticata per noi.
7Salutate Andronico, e Iunia, miei cugini, e
miei
compagni di prigione: i quali son segnalati fra gli Apo-
stoli, ed
anche sono stati innanzi a me in Christo.
8Salutate Amplia, caro mio nel Signore.
9Salutate Urbano, nostro compagno d’opera in Chri-
sto: e ’l mio caro Stachi.
10Salutate Apelle, ch’è approvato in Christo.
Saluta-
te que’ di casa d’Aristobulo.
11Salutate Herodione, mio cugino. Salutate que’ di
casa di Narcisso che son nel Signore.
12Salutate Trifena, e Trifosa, le quali s’affaticano nel
pagina successiva »