
danza contr’a tutti gli assalti del diavolo, e del mondo;
interni ed esterni. Conseguentemente, perciocché la gratia
dell’Evangelio era stata promessa a’ Iudei, figliuoli pri-
mogeniti della famiglia, e naturali heredi del Patto, e
delle promesse: e pure, per la maggior parte, la rigettava-
no: egli netta questo scandalo, dichiarando che le pro-
messe di Dio non rimanevano d’esser ferme inverso colo-
ro, a cui elle erano state destinate da lui stesso nel suo
segreto consiglio: che sono tutti gl’Israeliti in Ispirito,
creati, e formati da lui stesso, per essere il suo vero popo-
lo. E che in ciò appariva la sovrana podestà di Dio, ado-
rabile con ogni humiltà, in havere eletti ab eterno, ed in
salvare nel suo tempo, d’infra la massa di tutta la genera-
tione humana, corrotta, e perduta in Adamo, quelli che
gli aggradava: lasciando gli altri sotto ’l rigore della sua
giustitia contr’al peccato loro, colmato in molti per un
volontario ed ostinato rifiuto del rimedio della sua gra-
tia. Là onde gli uni non hanno alcuna cagione di quere-
larsi della sua
giustitia, né gli altri d’innalzarsi per orgo-
glio: atteso che, giacendo in medesima perditione, ne
sono salvati per pura misericordia. E perciò, esorta i
Gentili, chiamati in luogo de’ Iudei, a profonda humiltà,
perseveranza, e santo uso della gratia di Dio: ed altresì
consola i Iudei, perciò che fin d’allhora Iddio verificava
le sue promesse inverso molti di loro, chiamati, e conver-
titi alla fede: e che, a suo tempo, egli rimetterebbe il cor-
po intiero del popolo, co’ Gentili, nella possessione del
suo patto. Poi passa all’esortationi a’ doveri de’ Christia-
ni, così inverso Iddio, come in loro stessi, ed inverso gli
altri huomini, fratelli, o nimici: principi, e magistrati:
membra della Chiesa deboli in conoscenza, ed in fede:
principalmente intorno all’uso delle cerimonie Mosaiche,
per le quali in que’ tempi v’erano nella Chiesa di gran
contese, e scandali. E, per conclusione, gli raccomanda al-
la gratia di Dio, e sé alle loro oratione.
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