La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 2964



Capitolo VII


Essendo Christo in Galilea, i suoi fratelli l’esortano d’andare in
Ierusalem: 6 ma egli ribatte la lor temerità: 10 poi va alla festa de’
Tabernacoli, nel punto del suo beneplacito: 12 ed i Iudei, cercan-
dolo, giudicano diversamente di lui: 14 egli entra nel Tempio, ed
insegna, mantenendo la sua dottrina, come proceduta da Dio; 19 e
la guarigione fatta nella festa precedente: 25 alcuni dubitano di
lui, 28 ed egli arguisce la lor volontaria ignoranza: 31 altri credo-
no: 32 e per ciò i rettori, e’ Farisei, mandano sergenti a pigliarlo;
33 ma egli annuntia loro la sua prossima partita dal mondo, a lor
perditione: 37 e chiama gli huomini alla partecipation della sua
gratia: 40 ed è accettato da alcuni, da altri rifiutato, ma non piglia-
to: 45 e ’sergenti sono sgridati da’ superiori, 50 la cui violenza vo-
lendo Nicodemo moderare, è da loro ributtato.


1Dopo queste cose, Iesu andava attorno per la Gali-
lea: perciocché non voleva andare attorno per la Iudea:
con ciò fosse cosa che i Iudei cercassero d’ucciderlo.
2Hor la festa de’ Iudei, cioè,icona concordanze la solennità de’ Taber-
nacoli, era vicina.
3Là onde i suoiicona concordanze fratelli gli dissero, Partiti di qui, e
vattene nella Iudea: acciocché i tuoi discepoli anchora
veggano l’opere che tu fai.
4Perciocché niuno che cerca d’esser riconosciuto in
publico fa cosa alcuna in occulto: se tu fai coteste cose,
palesati al mondo.
5Perciocché non pure i suoi fratelli credevano in lui.
6Là onde Iesu disse loro, Il mio tempo non è ancho-
ra venuto: ma il vostro tempo sempre è presto. icona nota
7Il mondo non vi può odiare: ma egli m’odia,icona concordanze per-
ciocché io rendo testimonianza d’esso, che le sue opere
son malvage.


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