La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 2845


33icona concordanze Ed essi gli dissero, Perché i discepoli di Giovan-
ni, e simigliantemente que’ de’ Farisei, digiunano eglino,
e fanno spesso orationi: ed i tuoi mangiano, e beono?
34Ed egli disse loro, Potete voi far digiunar que’ del-
la camera delle nozze, mentre lo sposo è con loro?
35Ma i giorni verranno, che lo sposo sarà loro tolto,
ed allhora in que’ giorni digiuneranno.
36Disse loro oltr’a ciò una similitudine, Niuno mette
una pezza d’un vestimento nuovo sopra un vestimento
vecchio: altrimenti, egli straccia quel nuovo, e la pezza
tolta dal nuovo non si confa al vecchio.
37Parimente, niuno mette vin nuovo in barili vecchi:
altrimenti, il vin nuovo rompe i barili, ed esso si spande,
ed i barili si perdono.
38Ma convien mettere il vin nuovo in barili nuovi, ed
amendue si conserveranno.
39Niuno anchora, havendo bevuto del vin vecchio,
vuole subito del nuovo: perciocché egli dice, Il vecchio
val meglio. icona nota

Capitolo VI


Iesu ribatte l’accusa de’ Farisei contr’a’ suoi discepoli intorno
all’osservation del Sabato: 6 sana, in Sabato, uno c’havea la man
secca, e confonde gli Scribi che lo spiavano: 12 elegge i dodici
Apostoli: 17 fa molti miracoli: 20 dimostra qual sia la vera beati-
tudine, ed infelicità, contr’al senso della carne: 27 ammaestra i
suoi discepoli intorno alla vera carità, e sofferenza Christiana: 39
delle guide cieche: 40 della somiglianza del servidore al maestro:
41 condanna l’hipocrisia, e la superbia ne’ giudicii: 43 e dichiara
che dall’opere si conosce la persona: 47 e qual sia la fermezza de’
veri fedeli, e l’instabilità degl’hipocriti.



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