
4Acciocché tu riconosca la certezza delle cose che ti
sono state insegnate.
5A’ dì
d’Herode, re della Iudea, v’era un certo sa-
cerdote, chiamato per nome Zacaria, della
muta
d’Abia: e la sua moglie era delle figliuole d’Aaron, e ’l
nome d’essa era Elisabet.
6Hor amendue erano giusti nel cospetto di Dio, ca-
minando in tutti i comandamenti e leggi del Signore,
senza biasimo.
7E non haveano figliuoli: perciocché Elisabet era ste-
rile: ed amendue erano già avanzati nell’età.
8Hor avvenne che, esercitando Zacaria il sacerdotio
davanti a Dio, nell’ordine della sua muta:
9Secondo l’usanza del sacerdotio, gli toccò a sorte
d’entrar nel Tempio del Signore, per
fare profumo.
10E tutta la moltitudine del popolo era difuori, oran-
do, nell’hora del profumo.
11Ed un Angelo del Signore gli apparve, stando in
più dal lato destro
dell’Altar de’ profumi.
12E Zacaria, vedutolo, fu turbato: e timore cadde so-
pra lui.
13Ma l’Angelo gli disse, Non temere, Zacaria: per-
ciocché la tua oratione è stata esaudita: ed Elisabet, tua
moglie, ti partorirà un figliuolo, al quale porrai nome
Giovanni.
14Ed egli ti sarà in allegrezza, e gioia: e molti si ralle-
greranno del suo nascimento.
15Perciocché egli sarà grande nel cospetto del Signo-
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