
Non v’è dubbio alcuno, che lo scrittore di questo Evange-
lio non sia quel Luca, di cui parla S. Paolo in diversi luo-
ghi delle sue Epistole: nominandolo, hora il Medico, e ’l
carissimo: Col.4.14. hora il suo fedel compagno, che non
l’ha abbandonato ne’ suoi travagli: 2.Tim.4.11 hora suo
consorte nell’opera del Signore: Filem.24. Benché altrove
non sia specificato chi, né d’onde egli sia stato: né quando
egli fosse convertito alla fede: (il che però pare essere stato
dopo la salita del Signore in cielo) né quale ufficio egli
habbia havuto nella Chiesa. Ma pure è verisimile ch’egli
sia stato dell’ordine degli Evangelisti, de’quali gli Aposto-
li haveano sempre alcuni sotto loro, per esser da loro man-
dati, ed impiegati a piantare, ed ordinare le Chiese nelle
particolari provincie: od a coltivare, mantenere, e promuo-
vere l’Evangelio ne’ luoghi, ove prima era stato seminato
dagli Apostoli: secondo ch’a questo effetto gli Evangelisti
erano dotati della condotta infallibile dello Spirito santo,
nella lor parola, e scrittura. Tale è stato S. Luca sotto S.
Paolo: il quale anchora, per l’uso delle Chiese de’ Gentili,
a cui l’Apostolo era spetialmente destinato, pare haver
raccolta questa istoria Evangelica, havendola etiandio per
ciò dettata in uno stile, che più ritiene il carattere, e la
propietà della pura lingua Greca, che gli altri. Hor in essa,
egli riferisce, per maniera di sommario, la maggior parte
delle dottrine, e de’ fatti notevoli, tocchi dagli altri: ma vi
aggiugne diverse parti, che illustrano, e compiono eccel-
lentemente tutto ’l corpo dell’istoria: principalmente, nella
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